Giovanni Trapattoni

Giovanni TrapattoniGiovanni Trapattoni nasce a Cusano Milanino (Mi) il 17 marzo 1939. La sua soddisfacente carriera di giocatore nel ruolo di mediano gli ha permesso di collezionare 284 presenze in serie A (principalmente con le maglie del Milan e della Juventus), mentre in Nazionale ha disputato 17 partite, segnando un gol. Sempre dal campo ha vinto 2 scudetti, una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa Intercontinentale. Al termine della sua attività calcistica col Varese, sceglie di intraprendere la carriera di allenatore. Dopo gli esordi con Cagliari e Fiorentina, è chiamato per una breve parentesi al Milan, quindi, nell’anno 1976, con una coraggiosa decisione dell’allora presidente bianconero Giampiero Boniperti, viene affidata al giovane Trapattoni una delle panchine più prestigiose del massimo campionato, quella della Juventus. Fu una scelta che si rivelò vincente, visto che il Trap (com’è affettuosamente soprannominato da tutti gli appassionati di calcio), riuscì al primo colpo a conquistare il tricolore e a trionfare in Coppa UEFA battendo in finale gli spagnoli dell’Atletico Bilbao.

Le sue capacità emergono immediatamente, tanto che i risultati arrivano in gran quantità, soprattutto con la squadra piemontese. Tanto per fare un resoconto, si parla di otto scudetti (sei con la Juventus, uno con Inter e Bayern), una Coppa dei Campioni con la Juventus, una Intercontinentale, sempre con la società torinese e tre Coppe Uefa (due con la Juve ed una con l’Inter). L’eccezionale palmares è completato da una Supercoppa Europea, una Supercoppa di Lega italiana, due coppe Italia ed una di Germania. il 6 luglio 2000 per Giovanni Trapattoni arriva un prestigioso incarico: quello di commissario tecnico della nazionale italiana, in sostituzione del dimissionario Dino Zoff.

Quasi un anno dopo, il 6 ottobre 2001, concludendo al primo posto il girone di qualificazione, l’Italia accede alla fase finale dei Mondiali di calcio 2002 di Giappone e Corea. Il Trap ha terminato la sua avventura alla guida della nazionale in Portogallo, dopo l’amara eliminazione dai campionati europei 2004. Marcello Lippi è stato nominato suo successore sulla panchina azzurra. E proprio il Portogallo è la nazione che lo chiama: siede sulla panchina del Benfica per il campionato 2004/2005 e porta la società a vincere il titolo nazionale dopo 11 anni. Sebbene il contratto prevedesse due anni sulla panchina portoghese, a fine stagione il Trap ha annunciato di voler tornare con la propria famiglia in Italia. Ma nel giugno del 2005 firma un nuovo contratto con una squadra tedesca, lo Stoccarda. Dopo un campionato mediocre, all’inizio del 2006 viene esonerato.

Dal mese di maggio 2006 diviene allenatore e direttore tecnico della squadra austriaca del Red Bull Salisburgo, dove nella sua prima stagione è stato coadiuvato dal suo ex calciatore ai tempi dell’Inter Lothar Matthäus (poi sostituito da Thorsten Fink): il 29 aprile 2007 vince il campionato con cinque giornate di anticipo. Con questo successo i titoli nazionali conquistati dal Trap come allenatore diventano dieci, in quattro paesi diversi (Italia, Germania, Portogallo ed Austria). Il primato è condiviso anche da un altro allenatore, l’austriaco Ernst Happel. Nel 2008 lascia l’Austria per assumere l’incarico di commissario tecnico della Nazionale irlandese, ruolo che mantiene fino al settembre 2013.

In panchina, la squadra a cui è stato più legato è la Juventus: ha guidato la squadra torinese per ben 13 stagioni. Le altre formazioni dove è rimasto più a lungo sono l’Inter (cinque anni), il Bayern Monaco (tre), e naturalmente il suo ultimo impegno, la Fiorentina (2 anni). In tutto ha conquistato venti trofei: sette scudetti, due Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, tra Coppe Uefa, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa europea, una Supercoppa di Lega. In Germania, ha conquistato uno scudetto, una Coppa di Germania e una Supercoppa tedesca.

 
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