Giorgio Pasotti

Giorgio Pasotti

Giorgio Pasotti nasce a Bergamo il 22 giugno 1973. E’ il 1993 quando Giorgio Pasotti si avvicina casualmente al cinema. Viene chiamato, infatti, ad interpretare un giovane occidentale che diventa monaco nel tempio di Shaolin; il titolo del film è “Treasure Hunt” e la sua capacità recitativa non passa inosservata tanto che poco tempo dopo viene scritturato per un altro film di produzione cinese: “The Druken Monster 3” diretto da Liu Chia Liang. Pasotti interpreta il ruolo del braccio destro del capo di una setta segreta che combatte contro l’esercito di Chang Kai Shek. Recita anche in un terzo film di produzione orientale, “Two Shaolin kids” ambientato sempre in un monastero di Shaolin, che riscuote un buon successo commerciale. A questo punto Giorgio decide di ritornare in Italia e di coltivare sia la passione per il cinema che l’amore per le arti marziali. Entra nella squadra nazionale italiana e vince l’oro al Campionato Europeo di Monaco. L’anno dopo si trasferisce a Los Angeles per studiare recitazione e recita nel film “The dragon fury II”; tuttavia la parentesi americana si conclude con questo film, perché Pasotti vuole rientrare in Italia e cominciare a recitare nel suo paese. La prima occasione avviene con il film di Daniele Lucchetti “Piccoli maestri” tratto dal libro omonimo di Luigi Meneghello, in cui interpreta Enrico, un ragazzo che decide, nel 1943, di abbracciare la lotta partigiana. Nel 1997 lavora per la prima volta con Gabriele Muccino nel suo primo lungometraggio “Ecco fatto”; il rapporto con Muccino è solo all’inizio in seguito, infatti, maturerà con altri ruoli e altri film più famosi ma già in questo primo lavoro si crea un buon rapporto fra i due. Pasotti, nel frattempo, continua la sua attività agonistica partecipando al Campionato del Mondo di Roma del 1997; chiude la sua carriera sportiva con gli Europei di Atene del 1998. Nel 1999 la collaborazione con Muccino prosegue recitando una piccola parte nel film “Come te nessuno mai”. Nello stesso anno recita nel film per la tv “La voce del sangue”. Il 2000 si apre con un’importante esperienza teatrale in cui recita al fianco di Stefania Rocca: “Le Poligraphe” per la regia di Robert Lepage. Si tratta di un giallo con una forte impostazione psicologica. La tournee ha un buon successo di pubblico e dura diversi mesi. Nello stesso anno grazie a “L’ultimo bacio” di Muccino arriva il successo e l’attenzione di un pubblico più ampio e variegato. Negli anni successivi partecipa a diversi film d’autore come ad esempio “Dopo mezzanotte” di Davide Ferrario del 2003, “Le rose del deserto” di Mario Monicelli del 2006 , “Voce del verbo amore” di Andrea Manni, sperimenta anche videoclip come “Luce”, il brano di Elisa Toffoli che vince il Festival di Sanremo del 2001, “Ancora qui” di Renato Zero, “Ormai” di Silvia Salemi (in cui Pasotti è regista); accetta poi parti in film per la tv come le serie “Distretto di polizia”, “L’amore non basta (quasi mai…)” regia di Antonello Grimaldi (2011), “Anita Garibaldi” (2012).

 
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