Gene Gnocchi

Gene GnocchiSono le cose che ti capitano o sei tu che capiti alle cose?
Dopo un consulto medico, un attempato signore della “middle-up-class”, esaminandosi intimamente, si rende conto di non aver esternato mai nessuna emozione, alcun sentimento. Da questa inquietante analisi ne esce una risposta sconcertante: lui sta benissimo, ma nella sua vita si è sempre tenuto tutto dentro.

La sua quotidianità è una lastra grigia, senza sobbalzi, caratterizzata da piccole cose, minuzie, facezie: il baluginio della squama di un cefalo , il rumore del vento che si incanala tra i dirupi. Ma sarà poi proprio tutto vero? Che dire allora di quella volta che entrando in un auto-lavaggio fu rapito dalla mafia? Quella volta che Sarkozy al telefono gli affidò una missione impossibile, o ancora quando, partecipando al concorso di bellezza per l’uomo più bello del mondo, si rese conto che i partecipanti erano solo due, lui e il suo

gemello bello. Con questo spettacolo Gene Gnocchi, fingendo di ripercorrere asetticamente la sua esistenza fatta di giornate noiose e banalità, in realtà mette a nudo il fondamentale dilemma della vita… E’ nato prima l’uovo o la gallina? In questo caso: è meglio mangiare prima e poi andare a teatro o prima andare a teatro e poi mangiare?

 

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